Pet therapy

K-9 Italy svolge Interventi Assistiti con Animali in vari settori: dalle Attività divulgative e di sensibilizzazione realizzate per gruppi e scolaresche, agli interventi di Educazione rivolti a persone con problematiche comportamentali e traumi, sino ad arrivare alle Terapie con l’ausilio del cane, più specificatamente rivolte a persone con disabilità e patologie. I progetti realizzati da K-9 Italy si avvalgono di professionisti del settore (secondo le Linee Guida Nazionali nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali) e tutti i cani coinvolti sono monitorati costantemente a livello veterinari e ricevono un training specifico per svolgere gli interventi.

Di seguito sono riportate varie domande che ci auguriamo rispondano alle vostre curiosità riguardo gli Interventi Assistiti con gli Animali (Pet Therapy).

COS’È LA PET THERAPY?

Al termine Pet Therapy oggi si preferisce usare la definizione Interventi Assistiti con l’Animale (IAA), che include al suo interno 3 diversi ambiti di lavoro: le Attività (AAA), l’Educazione (EAA) e le Terapie (TAA) Assistite con l’Animale. I seguito riportiamo la definizione di ciascun ambito secondo le Linee Guida Nazionali in materia, approvate definitivamente in Conferenza Stato-Regioni il 25 marzo 2015:

Attività Assistite con l’Animale (AAA)

Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali. Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco benessere. Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle TAA/EAA e sono finalizzate, tra l’altro, a:

  • sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale;
  • accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa;
  • stimolare la motivazione e la partecipazione.

Educazione Assistita con l’Animale (EAA)

Intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. L’intervento può essere anche di gruppo e promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’interno delle istituzioni in cui l’individuo deve mettere in campo capacità di adattamento. L’EAA contribuisce a migliorare la qualità di vita della persona e a rinforzare l’autostima del soggetto coinvolto. Attraverso la mediazione degli animali domestici vengono attuati anche percorsi di rieducazione comportamentale. L’EAA trova quindi applicazione in diverse situazioni quali, ad esempio:

  • prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie;
  • difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza;
  • disagio emozionale e psicoaffettivo;
  • difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale;
  • situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, ecc.);
  • condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

Terapia Assistita con l’Animale (TAA)

Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente.

L’importanza della relazione con l’animale nella riabilitazione psicologica e psichiatrica è nota sin dall’800, ma la sua prima teorizzazione avvenne per merito del neuropsichiatra americano Boris Levinson che notò le reazioni positive dei giovani pazienti quando il suo cane era presente nello studio. Fu Levinson a definire il cane un co-terapeuta: l’animale infatti era, ed è anche oggi, un importante facilitatore in ambito relazionale ed emotivo, capace di favorire una riduzione dei livelli di stress ed il conseguente aumento delle capacità attentive e socio-relazionali di chi si rapporta con lui.

QUANDO È UTILE LA PET THERAPY?

La co-terapia con l’ausilio del cane si dimostra utile quando, ad esempio, si vuole stabilire o potenziare la coesione di un gruppo di persone di ogni età: prendersi cura di un cane nel senso più ampio del termine (nutrirlo, accarezzarlo, parlargli, giocare con lui, contribuire alla sua educazione…) può rappresentare un importante elemento di coesione fra persone diverse, come ad esempio una classe di adolescenti o un gruppo di anziani residenti presso una struttura.

L’intervento con un cane può essere di grande aiuto in casi in cui la persona abbia subito un forte trauma, ad esempio il divorzio difficile dei genitori, o sia reduce da una situazione dolorosa, come una lunga malattia, per cui presenta difficoltà nell’espressione e nella gestione delle sue emozioni. In molti casi, le difficoltà emotive comportano una reazione di isolamento e di chiusura in sé stessi e, nei casi più difficili, come ad esempio negli adolescenti, ad un carico di rabbia rivolta verso di sé e gli altri. Il cane può aiutare la persona a ritrovare l’equilibrio emotivo, grazie alla sua presenza costantemente affettuosa e al suo senso di accettazione privo di ogni forma di giudizio. La persona riconosce nel cane una “base sicura” a cui rivolgersi e a cui rivolgere le sue emozioni, i pensieri e i suoi vissuti.

Qualora la persona presenti problematiche , patologie fisiche o comportamentali, la relazione con il cane si prefigge degli obiettivi personalizzati e molto specifici, che hanno però una base comune: dare la possibilità alla persona di raggiungere, attraverso la relazione con l’animale, il livello di autonomia maggiore possibile.

DA CHI È SVOLTA LA PET THERAPY?

Sia che si tratti di Attività, di Educazione o di Terapie Assistite con l’ausilio dell’Animale, il lavoro di Equipe è condizione necessaria per il raggiungimento degli obiettivi di intervento prefissati. L’Equipe di lavoro sul campo è costituita dal Coadiutore del cane, che si occupa di monitorare la condizione dell’animale durante l’intervento e di stimolarne le risposte comportamentali, dal Referente d’Intervento e di Progetto, che favorisce e stimola la relazione fra il cane e la persona, stabilisce gli obiettivi da raggiungere e monitora i risultati ottenuti. L’educatore cinofilo monitora periodicamente il lavoro svolto dal cane, discutendo con il Coadiutore e il Referente la possibilità di eventuali cambiamenti o l’uso di nuove tecniche. Inoltre, l’Equipe si avvale di consulenti quali Neuropsichiatri infantili, Psicologi, Psicoterapeuti, Terapisti occupazionali, Psichiatri, con cui si analizzano le problematiche delle persone in carico e si stabiliscono gli obiettivi di lavoro.

Periodicamente, avvengono incontri di scambio fra il personale medico, l’Equipe multidisciplinare e i familiari della persona in modo da discutere gli obiettivi raggiunti e condividerli con i membri della famiglia ed avere un loro riscontro. Inoltre, gli incontri con il cane vengono monitorati costantemente con schede appositamente studiate o con videoriprese, previa autorizzazione dei partecipanti o delle famiglie. Il monitoraggio degli interventi viene svolto con la consulenza di professionisti del settore, quali neurobiologi e statistici dell’Istituto Superiore di Sanità che mettono a disposizione di K-9 Italy strumenti e programmi di analisi video.